L’incontro “I Bambini Contano: come uno strumento digitale può potenziare l’intelligenza numerica”.

di mercoledì 27 settembre presso la Sala Paladin a Padova ha evidenziato i significativi risultati ottenuti dopo un anno e mezzo di sperimentazione della WebApp  nell’ambiti del progetto “I bambini contano” di Fondazione HPNR.

Questo il video:

Le parole dei protagonisti del progetto

Il progetto “I bambini contano” propone un modello efficace e innovativo di intervento per bambini discalculici o con difficoltà di calcolo. Da una precedente ricerca (Re, Pedron, Tressoldi e Lucangeli, 2014) si è dimostrato che il trattamento individuale e personalizzato risulta essere un metodo estremamente efficace per il trattamento della discalculia, anche se dispendioso in termini di tempo e di denaro. Per superare questo limite, si è deciso di creare una WebApp, semplice e accattivante, volta a permettere ai bambini di esercitarsi a casa sull’automatizzazione dei “Fatti aritmetici” (calcoli semplici che servono per svolgere velocemente calcoli più complessi) in maniera autonoma, permettendo quindi di ridurre il numero di incontri con operatori specializzati

Il progetto ha coinvolto, per circa un anno e mezzo di sperimentazione, 30 bambini, 17 della scuola primaria e 13 della scuola secondaria di primo grado, 20 femmine e 10 maschi, di Veneto e Lombardia che presentano difficoltà di calcolo o discalculia. 

La discalculia – afferma la Prof.ssa Daniela Lucangeli – Prorettore alla continuità formativa scuola-università-lavoro Università di Padova e Vicepresidente Fondazione HPNR Onlus – così come gli altri Disturbi Specifici dell’Apprendimento, rientra fra le problematiche contemplate nella legge n.170 dell’8 ottobre 2010, Legge sui DSA, e per le quali viene definita una “tutela dei diritti fondamentali della persona”. Occuparsi di discalculia, quindi, significa rendere concreta e fattiva la Costituzione Italiana negli articoli n.3, n.9 e n.24. In quegli articoli, cioè, che sanciscono il diritto all’uguaglianza, alla promozione dello sviluppo e della cultura.

In Italia, circa il 20% della popolazione scolastica presenta difficoltà in matematica e, dalle più recenti stime, tra 2% e il 4,5% ha diagnosi di discalculia evolutiva. E’di stringente importanza sia l’opera di riconoscimento diagnostico del disturbo sia quella di sostegno. Un sincero ringraziamento va quindi a Fondazione Vodafone Italia, che con il bando “Digital for Social” ha deciso di sostenere questo importante progetto che sta dando risultati molto incoraggianti.

I risultati ottenuti sono stati molto positivi – afferma la Prof.ssa Anna Maria Re, Professore associato presso l’Università di Torino e collaboratore scientifico di Fondazione HPNR Onlus, per esempio nel “calcolo scritto”, mentre prima del training solo il 20% dei bambini mostrava una prestazione nella media, dopo il training ben il 70% raggiunge e/o supera questa soglia. Lo stesso dicasi per il “calcolo a mente”: prima del training solo il 10% dei bambini aveva una prestazione nella media, mentre dopo il training il 44% raggiunge tale soglia. Ma il risultato più sorprendente lo abbiamo – non a caso – nei “Fatti aritmetici”: dove l’80% dei bambini mostrava inizialmente una prestazione gravemente sotto la media, al termine del training questa percentuale è scesa al 26%. Confrontando infine i risultati dei bambini che hanno partecipato a questo progetto con quelli del gruppo di controllo – cioè bambini con le stesse difficoltà, ma che non hanno partecipato al progetto – si è visto il significativo miglioramento dei primi.

A livello internazionale – afferma il Prof. Fabio Fracas, Università di Padova, GRA Florida Atlantic University e collaboratore scientifico Fondazione HPNR Onlusa fronte di un’evidenza percentuale nettamente inferiore (stimata, nel 2011, dal neuropsicologo Brian Butterworth, fra il 3 e il 6 per cento della popolazione), il trattamento dei problemi legati alla discalculia si basa principalmente su supporti cartacei: manuali o toolkit, come The Dyscalculia Toolkit di Ronit Bird. La WebApp “I bambini contano”, supera questa modalità d’approccio ponendosi come strumento interattivo in grado di stimolare e sollecitare i bambini con difficoltà in matematica permettendogli di esercitarsi sull’automatizzazione dei “Fatti aritmetici” in autonomia e con la supervisione di personale specializzato.

Infine il Dott. Bruno Bianchi, consigliere con deleghe di Fondazione HPNR Onlus, ricorda gli scopi della Fondazione che, inserita nel contesto del Civitas Vitae dell’Opera Immacolata Concezione, promuove progettualità scientifiche che valorizzano le potenzialità umane, al fine di trasformare le fragilità in risorse per la società.

In tale ottica i risultati del progetto “I Bambini Contano”e la WebApp realizzata, verranno resi disponibili a quelle strutture specializzate che, sul territorio nazionale, offrono supporto e sostegno ai bambini che presentano difficoltà di apprendimento.

In particolare la WebApp verrà concessa in comodato d’uso gratuito ai partner di progetto – Polo Apprendimento e CNIS – che, attraverso le loro reti nazionali di operatori specializzati, potranno integrarla nelle attività di sostegno ai bambini che ne avranno necessità.